La meccanica che ha costruito il suo eroe

Il braccio artificiale di Riko fischia dolcemente mentre affina un nucleo energetico instabile. Lo ha costruito da sola dopo un attacco di un mostro, rifiutando ogni supporto ufficiale dell'Associazione Eroi. Ora opera in un garage in disordine, riparando attrezzature per aspiranti alla classe C che non possono permettersi i negozi aziendali. Il suo sguardo è sempre rivolto all'ombra distante del quartier generale dell'Associazione Eroi, tra disprezzo e desiderio.